Idee per una cucina più funzionale

Volete una cucina funzionale, ma dovete fare i conti con spazi molto limitati e magari importanti limiti al vostro budget? Nessun problema, creare un ambiente di lavoro funzionale, nel quale preparare gustosi manicaretti è comunque possibile, basta adattarsi un po’ e sfruttare al meglio la propria fantasia.

Per prima cosa, in particolare se avete spazi ristretti, dovrete puntare molto sull’organizzazione degli stessi. Cercate di tenere a portata di mano solo gli utensili strettamente necessari. Bastano poche pentole e strumenti per cucinare la gran parte dei piatti della nostra tradizione. Spostate invece piatti e bicchieri in sala da pranzo, magari in una vetrinetta dedicata.

Organizzate gli spazi, in modo da avere un piano d’appoggio comodo e possibilmente vicino sia al lavello che ai fuochi. Dotatevi di un rubinetto lavello cucina di Idrocic, un’ottima soluzione per una cucina moderna e funzionale, che vi permette anche di risparmiare acqua ed energia.

Evitate doppioni e optate piuttosto per utensili multiuso e multifunzione. Ormai basta un buon robot da cucina per fare praticamente tutto: frullare, impastare, sminuzzare, mescolare, ecc.

Sfruttate gli spazi in verticale e sempre in modo creativo. Scaffali, armadietti, ganci e gancetti vari, per canovacci e presine, ci possono essere mille modi per ricavare nuovi spazi e per organizzarli al meglio, sfruttate la vostra fantasia, la vostra esperienza e un po’ di ingegno, troverete senza dubbio la soluzione più adatta a voi, un solo suggerimento, prendete sempre con la massima cura le misure, prima di fare acquisti o di iniziare a fare progetti che poi si scontreranno contro la dura realtà di un centimetro in meno, rispetto al previsto.

Infine, ricordate che una cucina funzionale è in primis una cucina sempre pulita e ordinata. Non è facile, in poco spazio, mantenere un ambiente pulito e sempre in ordine, ma con un po’ di impegno non è certo impossibile. Fate un piccolo sforzo in questo senso e vedrete che verrà ampiamente ripagato. Per il resto non vi basta che adattarvi alla vostra cucina, per quanto scomoda possa essere, con piccoli accorgimenti e un po’ di pratica potrà comunque sfornare autentiche prelibatezze.

Come rimettersi in forma dopo la gravidanza

Con la gravidanza sono numerosi i cambiamenti con i quali, una donna deve confrontarsi. Dopo il parto guardarsi allo specchio fa uno strano effetto perché forme e curve generose sono evidenti e i cari e vecchi jeans giacciono nell’armadio in attesa di essere indossati nuovamente.

Nelle settimane dopo il parto, mediamente si perdono in modo naturale 7 kg. I restanti, sono depositati nell’organismo e generalmente si perdono nei successivi 6 mesi… ma non sempre questo accade.

A condizionare in modo importate la perdita di peso e la remise en forme, influiscono condizioni ambientali, alimentazione e attività fisica.

Prendersi cura di un bambino e di una casa richiede all’organismo molte energie. Una dieta ipocalorica per dimagrire velocemente, anche se è una fortissima tentazione, non è mai consigliata. Nutrizionisti e ginecologi esortano la mamma a seguire un regime alimentare sano, energetico e bilanciato. La produzione di latte infatti è condizionata dall’alimentazione.

Esistono delle regole d’oro per restare in forze e rimettersi in forma, vediamole insieme.

La giornata di una super mamma deve iniziare con una colazione completa; sulla tavola non devono mancare frutta fresca di stagione, fette biscottate integrali con marmellata, frutta secca. Un bicchiere di acqua tiepida con il limone possiede proprietà purificanti per il benessere di tutto l’organismo. Cereali e frumento integrale stimolano l’intestino apportando un buon valore nutrizionale energetico.

L’ingrediente da cui bisogna tenersi distanti è lo zucchero per mantenere un buon equilibrio glicemico; molto più salutari e produttivi gli zuccheri presenti nella frutta, una buona pera rende molto di più di una brioches al bar!

Un’alimentazione completa prevede l’apporto di carboidrati e proteine, entrambe indispensabili. A pranzo, un piatto di pasta integrale con il pomodoro va benissimo, abbondare poi con le verdure cotte è sempre salutare. Alla sera proteine a piacere: carne bianca, pesce, uova, indispensabili per sostenere il tono muscolare e preservare l’elasticità dei tessuti. In questa fase, per rimodellare il corpo e contrastare le smagliature sono molto importanti!

Fondamentali sono calcio e magnesio sia per la mamma che per il bebè. Si possono trovare nei formaggi, semi di sesamo, uova e cioccolato fondente. L’acqua che si sceglie deve essere ricca di sali minerali. Non si possono poi tralasciare gli acidi grassi essenziali o grassi buoni, noti come Omega 3 e Omega 6, si possono trovare in tanti tipi di pesce, mandorle nocciole, pinoli, semi di girasole e zucca.

L’attività fisica è importante per tanti aspetti. Riprendere gradualmente a muoversi è una forma di riattivazione che coinvolge il sistema sanguigno, i muscoli, il metabolismo, la psiche. Il primo allenamento salutare la mamma lo può compiere portando a spasso il bambino nella carrozzina. Una camminata di 30 minuti due volte al giorno riequilibra anche il sistema osteo-articolare. Se oltre alla camminata, la mamma riesce a ritagliarsi un po’ di tempo per frequentare una palestra, attività come nuoto ed esercizi specifici, la aiuteranno a recuperare molto prima la forma fisica e costituiranno una valvola di sfogo per uscire da casa in autonomia e distrarsi un po’.

I 5 metodi per ritrovare il proprio benessere

Nell’articolo parleremo di diete dimagranti, allenamento ad alta intensità, farmaci dimagranti, tossine da cui proteggersi e anche di un metodo giapponese degno di nota.

Allenamento: l’H.I.I.T.
Una metodologia di allenamento che sta avendo molto successo è quella dell’H.I.I.T, acronimo di High Intensity Interval Training. Il motivo del successo di questo tipo di allenamento è nella breve durata degli allenamenti: una sessione può durare dai 4 ai 20 minuti, consentendo anche a chi ha poco tempo libero da dedicare a sé stesso un metodo quotidiano per ritrovare il proprio benessere. Il metodo dell’H.I.I.T. consiste in una serie di esercizi di breve durata ad alta intensità alternati a periodi brevi di recupero attivo. Una sessione di allenamento consiste in un primo momento di riscaldamento, cui segue una serie di 6-10 ripetizioni di esercizi ad altra intensità intervallati da brevi esercizi di recupero, per concludere con un periodo di defaticamento della stessa durata di quello di riscaldamento.

Una dieta d’urto
La dieta Dukan è una dieta a forte impatto, caratterizzata dall’ampio consumo di alimenti proteici e dalla esclusione dei carboidrati. La dieta è suddivisa in 4 fasi. Nella prima, i pasti devono essere composti in grande parte da alimenti proteici, in modo da consentire all’organismo di conservare la massa magra (i muscoli) e utilizzare come riserva energetica quella grassa. Nella seconda fase si aggiungono alla dieta le verdure, mentre l’apporto di carboidrati rimane ai minimi. Nella terza fase si introducono farinacei, pane integrale e frutta, in modo da iniziare a costruire delle buone abitudini alimentari. L’ultima fase è definita “fase di stabilizzazione”: il rigido regime alimentare mantenuto nelle prime tre fasi della dieta cessa, per venire sostituito da uno più equilibrato, lasciato alla libera scelta di chi ha praticato la dieta finora e consapevole di non voler perdere i benefici maturati durante il percorso.

Proteggersi dalle tossine
Spesso non si è al corrente degli effetti che determinati alimenti hanno sul proprio metabolismo: si può, in questo caso, prevenire almeno uno degli ostacoli più grandi alla perdita di peso: la produzione di tossine. Una buona abitudine su tutte, in questo senso, è quella di consumare almeno 2 litri di acqua al giorno. In più, per drenare ulteriormente le scorie che rallentano il processi di dimagrimento, si può assumere ogni giorno un centrifugato disintossicante preparato in casa: 3 pomodorini, un cetriolo, mezzo limone e del prezzemolo.

Il “metodo” giapponese
C’è un precetto tra le abitudini alimentari giapponesi che recita “mangia finché non sei pieno all’80%”. Su una dieta standard di 2000 calorie, questo metodo consente di assumere 400 calorie in meno. Se l’obiettivo è perdere peso ma a tavola si è dei voraci divoratori di cibo, il consiglio è quello di mangiare fino a sentirsi sazi per metà, aspettare mezz’ora e poi prendere un dolce oppure un frutto. Questo perchè i segnali del senso di sazietà emessi dal cervello impiegano 30 minuti per arrivare al corpo, e questo è un buon metodo per “ingannarli”.

Farmaci dimagranti
L’unico farmaco che prenderemo in considerazione è l’unico autorizzato in Italia per il trattamento medico dell’obesità. Si tratta dello Xenical, che si trova sotto forme di compresse. Il principio attivo del farmaco è l’orlistat: preso dopo il consumo di un pasto ricco di grassi, questa molecola inibisce gli enzimi che regolano la metabolizzazione del grasso.

Diverse Diete per prendersi cura di se

Diete, il benessere che apportano e una serie di consigli ad esse connessi.

Dieta Lemme

La dieta Lemme completa prende il nome dal suo inventore il dottor Lemme.

Tale dieta fa un promessa, quella secondo cui seguirla significa perdere fino a 7-10 Kg in un unico mese. Ma la dieta in oggetto non termina con il calo del peso necessario, sono infatti diversi i regimi alimentari che si occupano in via esclusiva di questa fase e invece che considerarla tale la ritengono l’obiettivo finale da raggiungere.

La dieta Lemme invece ha una seconda fase che è quella del mantenimento del peso raggiunto attraverso l’alimentazione consigliata.

Menù della Dieta Lemme

La dieta Lemme è molto strana, prevede dei pasti particolari e in genere viene definita come bizzarra volendo utilizzare un termine simpatico.

Per fare un esempio, la colazione secondo questo regime alimentare potrebbe anche prevedere l’assunzione di un piatto di pasta, per via dei carboidrati, mentre il pranzo prevederebbe carne o pesce (per via delle proteine) in pratica si vanno dividendo gli elementi necessari ad una corretta alimentazione ma lo si fa in maniera netta, per questo definirla strana non è poi così azzardato.

Va detto però che principalmente i cibi consigliati devono essere assunti secondo porzioni determinate con precisione, Lemme stesso sostiene che questa dieta fornisce più importanza al valore biologico del cibo rispetto a quello calorico.

I Giorni della Dieta Lemme e come viene Suddivisa

e 2° Giorno:

  • Colazione con tacchino e caffè
  • Pranzo con filetto di manzo e caffè
  • Cena con pesce spada e caffè

3°, 4° e Settimo Giorno:

  • Colazione a base di pasta olio e peperoncino e caffè
  • Pranzo con petto di pollo e caffè
  • Cena con sogliola e caffè

5° e 6° Giorno:

  • Colazione con carciofi e caffè
  • Pranzo con una fetta di fiorentina e caffè
  • Cena con un orata e un caffè

Dieta Fast-Lampo

Le diete veloci sono quelle che forse rappresentano la branchia del perder peso alla quale la stragrandi maggioranza delle persone presta attenzione.

Forniscono i risultati che promettono? Occorre rispondere dettagliatamente a questa domanda tenendo presente che i regimi alimentari consigliati variano da dieta a dieta.

Gli elementi che caratterizzano queste diete sono la velocità e la riduzione consistente del peso associata sempre al movimento e ad una vita regolata.

Uno dei casi è ad esempio la dieta lampo di 3 giorni. Questa prevede uno sforzo intenso che necessita di controllo visto che il regime alimentare può andare ad influenzare il benessere generale della persona.

Il menù da seguire nei tre giorni e il seguente:

1° Giorno:

  • Colazione cono alternativamente con caffè e dolcificante, abbinando il tutto o allo yogurt magro oppure ad un frutto di stagione.
  • Pranzo con un’insalata di finocchi e spinaci crudi e un cucchiaio di aceto balsamico assieme ad una patata lessa.
  • Merenda con ananas o uno yogurt magro.
  • Cena con 80 grammi di pasta al ragù vegetariano il primo giorno, 4 cucchiai di riso il secondo giorno, e 80 grammi di farfalle o pennette con piselli al curry il terzo giorno.

Colazione, pranzo e merenda restano invece invariati tutti e tre i giorni.

Benessere Interiore ed Esteriore

Benessere una condizione e anche un concetto. Nell’auto guarigione sciamanica e animista tale condizione esige di considerare l’esterno e l’interno come vasi comunicanti.

Benessere e Sciamanesimo

Le antiche pratiche animiste che oggi vengono erroneamente definite come magiche, erano rivolte alla auto guarigione.

Una persona che guarisce se stessa è quella che sa cosa significa provare una determinata sensazione fisica, sa anche ancor prima di recarsi da un medico, cosa specifiche sensazioni e cosa altrettanti dolori simboleggiano.

Ovviamente nessuno si sostituisce alla scienza, ma molte pratiche che oggi la stessa medicina ufficiale riconosce come valide si fondano su prassi connesse ai sistemi olistici e anche alla più antica religione mai esistita, quella animista sciamanica.

Tale forma di società fondava la sua struttura in relazione alla terra che era vista come una divinità.

Tale divinità però non era separata dall’essere umano, lui stesso era un frammento all’interno della terra e ne portava in se i moti, i ritmi e le capacità rigenerative, secondo l’animismo.

Il Corpo e la sua rigenerazione

Oggi anche la medicina ufficiale ha fatto passi da gigante ed ha compreso che le cellule del nostro corpo hanno degli anticorpi naturali che reagiscono alle malattie, ma cosa comporta ciò sul piano di interno ed esterno?

E’ stato notato da molti psicologi che se una persona reagisce negativamente ad uno stato di malessere fisico anche il suo interno fatica a far fronte alla malattia, mentre se la persona non ha dubbi sulla sua guarigione, allora anche il fisico produce ciò che gli occorre per ritrovare un equilibrio.

Esterno&Interno

Sul piano olistico meditazioni, esercizi fisici, concentrazione, capacità di amare se stessi sono considerati importanti anche per i processi di guarigione e mai scollegati dall’interno del se e tale filosofia è da ricercarsi nelle più antiche culture che hanno popolato il nostro pianeta ed erano di stampo matrifocale, animista e sciamanico.

Le due dimensioni quindi sono parte di un tutto che necessita di cooperare per portare la persona che manifesta sintomatologie esterne a comprendere cosa le abbia dall’interno generate.

Si comprende che le emozioni ed i pensieri sono tanto importanti in una diagnosi, quanto il saper comprendere la tipologia di malattia che una persona sviluppa.

La simbologia del tutto e il benessere

In conclusione va detto che i simboli che parlano di dimensioni che si susseguono e quindi cicliche, sono quelli dei cerchi.

Il cerchio appare fisso ma può anche essere in movimento perpetuo, una ruota incarna perfettamente questo moto, e simbolicamente esterno ed interno per ritornare ad essere vasi comunicanti non devono essere pensati come scissi l’uno dall’altro ma come parti di questo cerchio che è poi la vita nel suo continuo girare pur con le cadute fisiologiche che possono essere occasione di rinascita e di evoluzione oltre che di guarigione in senso sciamanico.

Il cerchio è un simbolo molto antico e rappresenta assieme fissità e movimento, cose solo in apparenza opposte, e ritornare a riflettere su di se  per un auto guarigione, significa considerare anche questi simboli come parte di noi stessi.

 

 

Stregoni e stregati, credenze odierne

La particolarità dei tempi moderni è l’avanzare sempre più della tecnologia legata a internet. Quante ricerche ci sono ogni giorno nel web? Legate ad ogni sorta di argomento, ma cio’ che andremo ad analizzare è l’argomentazione spirituale, mistica e folcloristica vista dai numeri statistici di Google. Diamo per scontato che chi non ha già affrontato ricerche simili non possa capacitarsi del numero enorme che l’esoterismo nel web smuove. Per i problemi d’amore esiste una chiave di ricerca apposita chiamata Legamenti d’amore, più di duemila persone ogni mese cercano questa frase per curiosità e per risolvere i loro problemi facendo affidamento a una figura mistico-esoterica, o ancor più spesso ai cartomanti.

Nella top ten dei risultati nazionali troveremo anche la parola “oroscopo” che da solo vanta più di due milioni di ricerche mensili, avete capito bene…2.000.000 di ricerche. Dunque il pensiero sorge spontaneo, siamo un popolo di creduloni o stiamo cercando sempre più un supporto spirituale e quasi magico ai problemi quotidiani? Potremmo continuare questa ricerca con tantissime altre parole ricercate ma senza contestualizzare la tipologia di utente sarebbe vanificata. L’utente medio nelle ricerche spirituali è donna, questo dato è chiaro, sarà la sensibilità femminile o l’approccio sentimentale del gentil sesso che provoca interesse nella lettura di carte o nella lettura dell’oroscopo, questo non è dato saperlo, ma senza ombra di dubbio le donne sono attratte da ogni forma di mistero. La fascia d’età è molto varia, dai 18 ai 30 per ricerche legate specialmente al mondo della magia e della divinazione mentre saliamo di fascia, quindi dai 30 ai 45 per ricerche inerenti a crescite spirituali, pensiero positivo e cambiamenti.

 

Non finisce qua, in effetti se oltre alla domanda c’è tanta risposta e migliaia di pagine scritte pare sempre più evidente che giorno dopo giorno la società invece che allontanarsi, grazie al progresso della tecnologia e della scienza, si avvicina sempre di più. Il materialismo che ha portato all’impoverimento dei rapporti sociali sta forse perdendo spazio e lasciandolo alla ricerca di nuovi sentimenti e spiritualità? Purtroppo talvolta dietro a tante ricerche si denota una forma di crisi sociale. Per essere specifici parliamo ad esempio di superstizioni come il malocchio, la paura di ricevere una fattura e tanto altro. Non crediate che siano realtà presenti solo in sud Italia, anzi, risultano dai grafici ben dislocate in ogni regione, con delle punte d’interesse in Lombardia. Cio’ significa che l’argomento affascina quanto impaurisce, e che tale paura è quasi atavica e riemerge nel momento storico sociale nel quale le persone risultano star peggio. Tuttavia una interessante ricerca su indovini e sensitivi dimostra come siano un evergreen sia in momenti di massima esplosione sociale, di ricrescita economica, così come nei momenti cupi, di crisi economiche, sociali e talvolta religiose. Questo fa del folclore e della magia in ogni sua forma, dal new age alle wicca, dai cabalisti agli spiritisti, un elemento sempre valido di discussione. Dividendo il mondo in chi crede e chi non crede potremmo così essere sorpresi dal fatto che anche chi non crede, mantiene un alone di rispetto e di superstizione attorno a certe pratiche. Questo forse, da millenni fa parte del dns umano che necessita di cercare risposte che concretamente non possono arrivare.

Pillole per dimagrire: dagli integratori fino alla Feraxamina

C’è chi le ha provate tutte e non nota cambiamenti. C’è chi invece dieta ed esercizio non li vorrebbe neanche iniziare, dato che sul mercato esistono pillole per dimagrire, che promettono miracoli indolori e in poco tempo.

Un esempio di cui si è fatto un gran parlare è la Feraxamina. Vediamo insieme quali sono le sostanze più efficaci ed approvate, ma anche gli effetti collaterali che queste possono scatenare sull’organismo.

Le pastiglie di sibutramina e quelle di orlistat.

Le uniche pillole per dimagrire approvate sono la sibutramina e l’orlistat. La prima stimola il senso di sazietà, portando chi la assume, a consumare meno cibo. È stata nuovamente bandita dal mercato nel 2010, visto che i suoi effetti indesiderati superavano i benefici. L’orlistat invece, riduce l’assorbimento dei grassi assunti con la dieta. Ma essendo i suoi effetti molto simili a quelli provocati dall’efedrina (tachicardia, palpitazioni, ipertensione), non è indicata per le persone affette da malattie o condizioni cardiovascolari.
Nel 2015, l’agenzia europea per i medicinali ha approvato l’impiego di due nuovi farmaci: il Mysimba® e il Saxend®. Entrambi agiscono a livello neuronale, controllando il senso di sazietà, e riducendo dunque l’appetito.

Gli integratori per dimagrire

Ampio è poi lo spettro delle pillole per dimagrire con funzione di integratore. Sono più facili da reperire, ma i loro effetti positivi sono inferiori rispetto a quelli garantiti dai farmaci. Oltre a modulare l’assorbimento di grassi e zuccheri, appagano rapidamente, se assunti insieme a generose quantità d’acqua. Alcuni esempi noti sono la crusca, la carragenina, l’agar agar, la gomma di Guar e la pectina, sostanze che si trovano anche negli alimenti confezionati. Se ne sconsiglia l’uso di tipo terapeutico a pazienti con ostruzioni o infiammazioni intestinali. Inoltre, gli integratori di fibre hanno lo svantaggio di compromettere l’assorbimento di importanti minerali essenziali quali calcio, fosforo, magnesio e zinco.

Il miracolo Feraxamina

La Feraxamina è un farmaco che stimola un recettore (il X farnesoide) della digestione. Il suo raggio d’azione rimane limitato all’intestino, pertanto è l’unica, tra le pillole per dimagrire, a non aver riportato, in fase di sperimentazione, alcun effetto collaterale. Essa non sopprime lo stimolo della fame, ma innesca i processi metabolici anche in assenza di cibo, portando l’organismo a bruciare le riserve che ha.

Gli studi da laboratorio hanno confermato che questo meccanismo riduce l’adipe ma anche i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. L’unico limite della Feraxamina è che non agisce, ad esempio, sui livelli di sodio, e dunque sulle sue conseguenze sul sistema cardiocircolatorio. Inoltre non interviene sulle cause che comportano un aumento di peso, come abitudini scorrette, squilibrio endocrino e traumi psicologici.

Parliamo di.. cellulite e possibili applicazioni

A proposito di salute e benessere, oggi parliamo di cellulite e delle possibili applicazioni per far passare questo inestetismo mal sopportato dalla maggior parte delle donne.

La cellulite nasce a causa di un problema riguardante l’accumulo delle scorie sulla pelle e in particolare la difficile eliminazione delle stesse per mezzo della microcircolazione dell’epidermide: può esserci ad esempio un problema nello smaltimento delle stesse dovuto alla scarsa microcircolazione della zona ma anche un aumento eccessivo di produzione delle scorie dovuto a cattive abitudini che possono essere sia di natura comportamentale che dovute alla dieta.

Naturalmente modificare questi aspetti della propria vita e cercare di adoperare uno stile di vita più sano sono uno dei rimedi anticellulite più efficaci; assieme a questi ultimi però esistono anche degli “aiuti” che si possono avere per eliminare problemi di questo genere dovuti alle creme snellenti e ai massaggiatori anticellulite.

Le creme snellenti sono delle particolari pomate che, costituite da ingredienti differenti ma solitamente naturali, possono aiutare a migliorare la circolazione grazie all’idratazione della zona della pelle ma anche a bruciare i grassi in eccesso che possono essersi accumulati a livello superficiale. Alcuni degli ingredienti più utilizzati sono il caffé e il cacao per le loro azioni snellenti ma esistono moltissimi altri ingredienti che combinati fra loro possono portare a risultati tangibili.

Le migliori creme anticellulite provengono da diverse aziende, le più famose sono quelle come la Somatoline e la Guam.

I massaggiatori anticellulite come rimedio da conoscere

Come abbiamo detto prima esistono diverse cause che possono causare la cellulite; una di queste cause è appunto la circolazione a livello superficiale più carente e pertanto un cattivo processo di eliminazione delle scorie, che alla fine dei vari processi fanno più fatica ad essere espulse.

Con il massaggio dei massaggiatori anticellulite (ne esistono di diversi tipi) è possibile ottenere dei risultati interessanti che possono portare a una migliore circolazione e quindi a una diminuzione della cellulite sensibile.

Esistono tanti tipi di massaggi anticellulite, solitamente noi distinguiamo in due macrocategorie: i massaggi effettuati a mano da esperti massaggiatori (parliamo di persone concrete) e i massaggi automatici o comunque realizzati tramite oggetti. Sicuramente in termini di relax sono molto più rilassanti e piacevoli i massaggi effettuati a mano ad esempio nei centri benessere, ma senza ombra di dubbio questi massaggi vi costeranno un occhio dalla testa e non tutti sono in grado di permetterseli.

Il secondo tipo di massaggi, i massaggi anticellulite effettuati per mezzo di strumenti, sono sicuramente più economici e a parte la noia di dover fare da sé, non sono inefficaci rispetto all’altra tipologia. I massaggiatori anticellulite si dividono in più tipi, come i massaggiatori elettronici, i massaggiatori anticellulite elettronici a raggi infrarossi, i massaggiatori anticellulite in legno o plastica senza elettricità.

Per conto nostro la cosa migliore, come suggeriscono i nostri amici di massaggiatoreanticellulite.it, è affidarsi ai massaggiatori anticellulite elettrici, che permettono di faticare sicuramente molto di meno e di ricevere comunque un massaggio che risponda a un certo standard di qualità.

I migliori modelli presenti sul mercato per quanto riguarda i massaggiatori anticellulite sono quelli della BEPER, ma anche ARDES e altre marche presenti in tutti i negozi online non scherzano. Il portale online che abbiamo citato poco fa effettua recensioni sui massaggiatori anticellulite, paragonandone le caratteristiche e i prezzi, richiedendo le opinioni degli acquirenti in merito a esperienza di acquisto e di utilizzo del prodotto.

Conclusioni

Ricapitolando quindi, oggi abbiamo parlato dei due principali metodi per diminuire la cellulite ancora utilizzati oltre la sana eliminazione delle cattive abitudini a livello alimentare e a livello comportamentale, come le creme snellenti e i massaggiatori anticellulite; se avete delle altre considerazioni da fare riguardanti altri metodi per eliminare la cellulite ci raccomandiamo di segnalarle come sempre lasciando un commento a questo articolo.

Iride color giallo: quando allarmarsi

Iride Gialla: Sappiamo bene che i pigmenti degli occhi presentano dei colori assolutamente naturali.

Sui libri di medicina si è soliti affermare che qualunque tipo di iride che presenta sfumature cromatiche differenti da quelle a cui siamo solitamente abituati, potrebbe essere il sintomo di qualcosa che non va. Guardarsi allo specchio e notare la presenza di un colore giallognolo all’interno dell’occhio o attendere che lo faccia notare qualche amico che incrocia il nostro sguardo durante una conversazione non fa differenza. Giungere alla consapevolezza di avere dei toni tendenti al giallognolo può far sentire protagonisti di un romanzo giallo dal finale imprevisto. Parte della stesura conclusiva del nostro racconto dipenderà dalla nostra capacità di prendere le redini della situazione. Solo una volta raggiunto questo primo obiettivo potremmo porre un rimedio alla questa condizione, agendo tempestivamente, ma soprattutto diagnosticando con cura le cause da cui potrebbe dipendere.

L’indagine iridologica

Un ottimo strumento per scoprire se qualcosa nel nostro corpo non funziona risulta essere l’indagine iridologica. Si allude a quella branca parallela alla medicina ufficiale, definita “alternativa”, volendo spesso demarcare una valenza negativa, che invece non merita. L’Italia è ricca di centri d’iridologia dove è possibile sottoporsi ad una mappatura dell’iride. Scoprire a quali problemi “interni”, apparentemente invisibili all’occhio umano, corrispondono invece dei segni o delle pigmentazioni anomale riscontrate lungo il collaretto, ma anche sulla stessa sclera, è il compito estremamente interessante, a tratti magico, che si cela dietro il lavoro di un medico iridologo. Sottoponendosi alle fotografie e agli ingrandimenti di un iridoscopio professionale è pertanto possibile non solo risalire al significato delle iridi gialle, ma anche qualunque altro di segno o particolare che lasci pensare ad un disturbo in corso o ad una intolleranza a qualche alimento.

Occhi gialli

Non stiamo parlando di persone con uno sguardo particolare o magari sì. Il punto è che l’attenzione che vogliamo dare a questo tipo di manifestazione non deve avere carattere estetico, ma finalità mediche. E’ molto più che una coincidenza ritrovarsi al cento per cento in affermazioni come “lo specchio sono lo specchio dell’anima”. Cerchiamo quindi di andare un pelino più in profondità e non limitarsi alla mera superficie oculare. In tante occasioni, più che parlare di occhi strani o desumere bizzarre combinazioni combinazioni cromosomiche, basterà osservare dei cambiamenti nel colore degli occhi, che da marroni potrebbero iniziare a presentare delle macchiette gialle o degli elementi paglierini, per comprendere che il nostro benessere fisico è sotto attacco.

Le cause più comuni

Ittero. Non possiamo che citarlo tra le prime ragioni possibili. Il fegato e un po’ tutto il sistema epatico mostra dei segni di malfunzionamento. Bisognerà creare degli argini quasi immediati e stabilire dei cambi importanti a livello di dieta. L’eccessiva concentrazione di biriluna ci sta facendo a pezzi lentamente. Smettetela da subito con frutta secca come noci. State più calmi, le condizioni di stress non potranno che influire negativamente sull’intestino e quindi accentuare ancor di più il giallo nelle iridi. Sì invece ad agrumi come limoni ed arance, ottimi incentivi a fare spremute, ma non centrifugati, perchè per curare l’ittero e quindi il giallore negli occhi abbiamo bisogno di mangiare molte fibre.

Troppa melatonina. Sembrerà strano eppure il corretto funzionamento della ghiandola pineale influenza anche l’aspetto dei nostri occhi, nonché di conseguenza, la condizione di salute che stiamo vivendo. Correre troppo e inseguire i nostri impegni lavorativi in maniera eccessiva non vi porterà a nulla, se non ad un esaurimento. Chiudere gli occhi solo per poche ore a notte, senza finalizzare dei cicli del sonno oltre ad una debolezza e stanchezza continua, potrebbe aumentare la vostra necessità di integratori a base di melanina. “Occhio” a quello che state facendo nella vostra vita e ai farmaci che assumete. Il rischio di occhi gialli e dietro l’angolo. Ad ogni modo, una visita presso un iridologo online potrebbe aiutarvi a capire nel dettaglio che cosa mangiare e come combattere le cause del vostro male.

Dolci e Caramelle, croce e delizia

All’apertura di questo nuovo spazio on-line dedicato a caramelle&affini dobbiamo dire che moltissime persone non riescono a rinunciare al piacere di assaporare una caramella, mangiare un pasticcino o anche spingersi più in là magari sotto le feste o in occasioni particolari e che altrettante persone comunque calcolano anche la loro linea e a tal proposito bisogna anche dire che esistono dei trucchi – o sedicenti tali – atti a resistere ai morsi della fame, e tra i più conosciuti c’è proprio quello di chi consiglia il consumo di caramelle senza zucchero. Il consiglio per la maggiore che va in tal senso è quello che suggerisce il consumo – misurato – di chewingum o caramelle senza zucchero per placare “l’assalto” dei morsi famelici come ci mostra una nota pubblicità e ciò mantiene anche la bocca occupata, nel quadro di un regime dietetico rigido.
A questo punto nasce la domanda in chiunque davvero ci tiene alla sua dieta e che vede questa come un equilibrio da rispettare. La domanda è la seguente:
Ma le caramelle riescono effettivamente ad allontanare noi stesse e noi stessi dai cibi? O alternativamente a questo ragionamento una seconda possibile domanda sarebbe la seguente:
Magari invece rischia questo tipo di approccio di scatenare il senso del proibito e quindi una tentazione che tutto è tranne che salutare?
A questa seconda domanda sicuramente molte persone ci sono arrivate quindi vogliamo discutere proprio di ciò.

Volendo citare soggetti tipo al fine di esplorare – da non professionisti – la psicologia del fenomeno dobbiamo dire che diverse persone masticano costantemente e in maniera ripetuta durante il giorno volendo classificarle diremmo che lo fanno fumatrici e fumatori magari in stato di astinenza oppure persone che hanno avuto seri problemi di peso in precedenza e che oggi dopo mesi di sforzi sono riuscite a calare il loro peso corporeo e che consumano a piene mani costantemente e in maniera anche vorace caramelle diet. Oppure infine la personalità compulsiva che reprimendo magari la rabbia in quanto sentimento naturale e legittimo affondano anch’esse le mani nella confezione di caramelle sugar free.
Avendo evidenziato tre possibili consumatori e consumatrici di caramelle senza zucchero che comunque non si limitano nel consumo dobbiamo sottolineare che da un lato le caramelle dietetiche contengono meno grassi rispetto alle colleghe che hanno evidenziato sulla confezione lo zucchero come ingrediente tra gli altri, ma per l’appunto meno grassi significa che non sono completamente prive di zucchero quindi solo che quest’ultimo è ridotto rispetto alle sue colleghe per così dire.
Di conseguenza e basandoci su questa verità se si consumano 15 caramelle a basso contenuto di zuccheri al giorno comunque queste vanno ad inficiare su una dieta rigorosa che magari la persona in questione è andata ad adottare e che applica costantemente anche nel tempo presente. Sulla base di questo ragionamento il consumo alto di tali prodotti dolciari può andare ad inficiare precedenti e attuali sforzi fatti per mantenere la linea. Quindi se ancor prima di cominciare a mangiare certe prodotti vi basaste su questo ragionamento potreste a quel punto adottare un regime alimentare che contempli prodotti dolciari come le caramelle con minor dose di zuccheri senza comunque abusarne andando a sconvolgere i vostri propositi.