Come accelerare il metabolismo: consigli utili

Il metabolismo, questa strana parola che si sente sempre nominare quando si parla di dieta, altro non è che il processo biochimico ed energetico che il nostro corpo fa per assimilare e consumare le diverse calorie e nutrienti che ingeriamo attraverso il cibo.

Come puoi ben intuire è un processo estremamente importante perché, è solo così se noi possiamo trarre il meglio dalla nostra alimentazione.

Spesso si sente definire il metabolismo con due diversi aggettivi: lento o veloce.

La differenza è sicuramente palese: un metabolismo lento fa fatica a bruciare le calorie ed ha un’assimilazione particolarmente “rilassata”, un metabolismo veloce invece, al contrario, brucia in maniera molto rapida qualsiasi alimento e nutriente ingerito.

Il discorso chimico e scientifico da fare su questo argomento è davvero lungo e complesso. Noi cercheremo di renderlo il più semplice possibile, e soprattutto di aiutarti a capire come passare da un metabolismo lento ad un metabolismo veloce.

Ovvio che, la dieta, gioca un ruolo fondamentale in tutto questo.

Utile, ad esempio, potrebbe essere l’acquisto della migliore centrifuga in commercio che, come vedremo, poi sarà fondamentale in tutto il processo.

Ma andiamo per ordine ed addentriamoci in questo importante argomento.

Metabolismo lento: come accelerarlo

Quando si parla di dieta, intesa come alimentazione sana ed equilibrata, sono diversi i fattori da considerare.

Primo fra tutti è sicuramente l’insieme dei diversi macro e micro nutrienti che noi dobbiamo assimilare ogni singolo giorno per avere un perfetto funzionamento del nostro organismo.

Ma bisogna anche ammettere che, parlando di dieta, il pensiero verso il proprio peso va sempre.

È inevitabile: se si mangia il giusto il nostro peso sarà in perfetta sintonia con la nostra altezza, se si mangia troppo il nostro peso tenderà ad aumentare.

È un processo matematico dal quale nessuno può scappare.

Ma come capire qual è il nostro indice di dispendio energetico quotidiano?

In pratica, esso, è composto da:

  • il tuo metabolismo basale (dal 60 al 75%)
  • la tua attività fisica giornaliera (dal 15 al 30%)
  • la termogenesi che si innesca con la dieta (10-15%)

Come puoi vedere, il metabolismo rappresenta la maggior parte di questo processo, e proprio per questo averlo veloce ti garantirebbe una facilità maggiore nel mantenere il tuo peso forma.

Prima di procedere con i diversi consigli per accelerare il metabolismo, ti vogliamo anche ricordare che, essere in peso forma non significa essere solo esteticamente gradevoli.

Significa, principalmente, significa essere in salute ed avere il corpo perfettamente pronto ad affrontare qualsiasi evenienza e necessità.

Ma ora bando alle ciance e cerchiamo di scoprire insieme come accelerare il tuo metabolismo.

Accelerare il metabolismo: la massa muscolare

C’è una regola di fondo:

  • i muscoli, ovvero la massa magra, necessita di una maggiore quantità di energia per funzionare. Tradotto in parole povere, più muscoli si hanno più calorie si bruciano;
  • la massa grassa, non necessita di grandi quantità di energia, anzi si parla addirittura di una quantità inferiore di ben 10 volte rispetto alla massa magra.

Una volta appurato questo è ben ovvio come, aumentare la propria massa muscolare, sia alla base per avere un metabolismo più rapido.

Per far ciò è bene, quindi, organizzare la propria routine fisica con l’inserimento di esercizi aerobici, ma soprattutto anche di esercizi di potenziamento muscolare.

Le attività aerobiche, infatti, accelerano il metabolismo e lo tengono attivo per 4-6 ore successive l’allenamento, ma non vanno ad aumentare il volume muscolare.

Le attività di pesistica, o comunque di tonificazione muscolare, vanno ad accelerare il metabolismo per ben 8-10 ore dopo l’allenamento, ed inoltre vanno anche ad aumentare il volume dei muscoli, e quindi anche la loro richiesta di energia.

Un esempio pratico: andare solo a correre per dimagrire va bene solo fino ad un certo punto. Se davvero si vuole dimagrire e rimanere informa bisogna anche inserire esercizi specifici per rinforzo muscolare.

Accelerare il metabolismo: l’alimentazione

Come sempre, quando si parla di stare in forma l’alimentazione c’è sempre.

Ma d’altronde è la relatà: noi siamo quello che mangiamo.

Tu puoi anche allenarti fino allo smaltimento, ma se poi la tua alimentazione è altamente scorretta non otterai mai risultati tangibili e reali.

Nello specifico, per accelerare il metabolismo basale, è necessario aumentare la dose di proteine nella nostra dieta.

Le proteine, infatti, hanno un duplice effetto sul nostro corpo:

  • vanno a riparare quelle micro lesioni create nei muscoli durante un allenamento per avere miglioramenti
  • vanno ad innescare una maggiore termogenesi, che come abbiamo visto prima fa parte del completamento del calcolo del nostro dispendio calorico giornaliero

Carni bianche, pesce ed uova devono essere ben inserite nella nostra scheda settimanale alimentare.

Quanto mangiarne?

C’è un piccolo trucchetto che ti insegniamo per aiutarti: ogni porzione di proteine deve essere grande quanto il palmo della tua mano. Quella è la dose perfetta per il tuo corpo.

Comunque, se non vuoi rivolgerti ad uno specialista, puoi anche aiutarti con qualche applicazione per il conteggio delle calorie e dei marco nutrienti.

Importanti poi anche le verdura e la frutta, che vanno a saziare ed allo stesso tempo realemtne a nutrire il corpo.

Per questo prima ti abbiamo accennato all’acquisto di una centrifuga. Potrai variare con gusto la tua alimentazione in modo salutare.

Accelerare il metabolismo: il riposo

Ebbene si, per avere un metabolismo più velcoe devi necessarimente dormire.

Durante il riposo, infatti, il nostro corpo recupera le energie necessarie per affrontare la giornata, e per fare anche tutti quei processi interni di cui nemmeno ci rendiamo conto.

Per trasformare la massa grassa in massa magra, per bruciare le calorie ingerite, per trasformare ogni alimento in energia reale serve forza e vitalità.

Come può il nostro corpo fare tutte queste attività se non è riposato?

Le canoniche 7-8 ore a notte non sono dettate a caso, ma sono frutto di studi medici reali.

 

Come vedi, alla base di tutto, c’è sempre uno stile di vita sano.

Mangia bene e correttamente, diventa più attivo, aumenta gli esercizi con i pesi, aumento il tuo aperto di proteine e riposa ogni notte.

Vedrai che il tuo metabolismo risponderà in breve tempo in maniera ottimale ed il più efficiente possibile.

Gli alimenti più indicati per combattere la rinite allergica

La primavera porta in dote sole e temperature miti, ma purtroppo anche gli allergeni che provocano la rinite allergica, detta anche raffreddore da fieno. Molte persone sono allergiche ai pollini rilasciate da alcune piante, in modo particolare le graminacee e la paritaria. Anche i soggetti non predisposti alle allergie possono incappare nella rinite allergica. Tale evenienza può verificarsi se le difese immunitarie dovessero abbassarsi per qualche motivo. I risultati? Starnuti a gogo, difficoltà di respirazione e lacrimazione degli occhi. Questa condizione colpisce purtroppo molte persone, che soffrono maledettamente nel periodo primaverile. Come ci spiega la farmacia di Udine Pelizzo seguito ad alcune ricerche sono però stati individuati degli alimenti, capaci di contrastare o quanto meno di ridurre gli effetti della rinite allergica.

Un ottimo ingrediente contro la rinite allergica è la curcuma, una spezia utilizzata da tantissimo tempo nella cultura indiana e cinese. La curcuma ha notevoli capacità anti-infiammatorie, e può essere impiegata per insaporire diversi piatti: dal pesce alla carne, dalle verdure alla pasta. I funghi, grazie all’alto contenuto di selenio, sono degli ottimi alleati per contrastare il raffreddore da fieno. Altro aroma che può essere utilizzato in diversi piatti è il rosmarino. Al suo interno c’è l’acido rosmarinico, un polifenolo naturale in grado di sopprimere le reazioni allergiche.

Una mela al giorno toglie il medico di torno, ma tiene alla larga anche le allergie. Secondo alcuni studi giapponesi, i polifenoli nella mela sono molto efficaci nel ridurre i sintomi della rinite allergica. In base ad alcuni esperimenti la quercetina, uno dei polifenoli più importanti della mela, si è dimostrata molto efficace nel prevenire le reazioni allergiche. Sono molto indicate anche le acciughe, ricche di selenio, che forniscono un’ottima quantità di acidi grassi anti-infiammatori omega 3. Altro alimento da consumare con una certa regolarità è la senape per le sue peculiari proprietà. La senape infatti è ricca di vitamina C, vitamina E ed altri nutrienti capaci di abbattere l’istamina, ridurre i radicali liberi e contrastare le infiammazioni.

Le foglie di tarassaco contengono tanta vitamina C ed una buona quantità di vitamina E. Il loro impiego è molto variegato, poiché possono essere utilizzate nelle insalate e negli infusi di erbe. Il tarassaco ha però un sapore piuttosto amarognolo, quindi può essere assunto anche in compresse. L’aglio è un vero alimento “tuttofare”: previene il cancro, combatte le malattie cardiovascolari e riduce il rischio di ipertensione. L’aglio è in grado di apportare diversi benefici all’organismo, contrastando anche la rinite allergica. Il suo sapore però è tutt’altro che gradevole, quindi può essere assunto sotto forma di integratore.

semi di lino, grazie all’elevata quantità di selenio, possono alleviare i sintomi della tosse e della rinite allergica. I semi di lino sono anche un’ottima fonte vegetale di acidi grassi omega 3, molto efficaci nel ridurre i rischi ed i sintomi della rinite allergica. Recenti studi hanno dimostrato che anche i semi di girasole apportano notevoli benefici alle persone allergiche. I semi di girasole sono ricchi di calorie e grassi, quindi vanno assunti con una certa moderazione. Questi alimenti contengono molti nutrienti capaci di prevenire le reazioni allergiche provocate da altre sostanze.

Vegano e vegetariano, quali sono le maggiori differenze?

Se ti stai chiedendo qual è la differenza tra vegano e vegetariano, probabilmente ti interesserà iniziare uno dei suddetti percorsi.

Ma qual è lo stile di vita che conduce un vegano? E che differenze ci sono con un vegetariano? Nonostante entrambi hanno scelto di abolire sia pesce che carne, ci sono diverse diversificazioni abbastanza importanti.

Vegetariano: che stile segue? Cosa mangia?

Vegetariani e vegani seguono più o meno le stesse ideologie. Il vegetariano rappresenta quel gruppo di gente, che ha deciso di togliere dall’alimentazione, la carne proveniente da ogni animale esistente sulla terra.

Ma questa categoria non si sofferma a quanto detto, infatti bisogna fare una distinzione ben più ampia:

  1. Latto-ovo-vegetariane: gruppo di persone che mangiano uova, latticini e latte.
  2. Latto-vegetariani: gente che mangia sia formaggi che latte, tranne le uova.
  3. Ovo-vegetariani: come si può ben intuire, è chi ha deciso di mangiare solamente uova, senza includere formaggi o latte.

Da un po’ di anni è nata la tendenza di esser definiti “semi /quasi vegetariani”. Ovvero quegli individui che una volta alla settimana al massimo, si concedono cibo come volatili, pesce o carne.

Qual è lo stile di un vegano?

Il vegano indispensabilmente segue un’alimentazione rigida (vedi dieta vegana), senza che sia incluso alcun tipo di cibo che provenga da un animale.

La maggior differenza tra vegetariano e vegano, sta proprio nel fatto che quest’ultimo sia molto ristretto e il cibo dev’essere esclusivamente di origine vegetale.

Latte o uova per un vegano, sono da escludere immancabilmente. Il vegano al contrario di un vegetariano, pone molta attenzione anche all’abbigliamento.

Pellicce, lana, seta, o cuoio, sono materiali che un vegano odia terribilmente. Proprio perché la sua filosofia non si sofferma al piano alimentare, ma è una lotta costante contro chi sfruttare l’essere animale per vestirsi o cibarsi.

Stile di vita di un vegetariano e vegano

Se da un lato il vegano pone un occhio di riguardo anche all’abbigliamento, il vegetariano no. Così come il vegano non partecipa a spettacoli come il circo o laddove sia messo in mostra un animale.

Il movimento animalista pensa anche e soprattutto all’ambiente. Infatti secondo delle ricerche accurate, più aumenta la produzione della carne, maggiore sarà l’inquinamento della terra in cui viviamo.

Meglio vegano o vegetariano? Considerazioni e polemiche

Una frase che avrai sentito molto spesso è “meglio vegano o vegetariano?”. In realtà nessuno dei due prevale sull’altro, sono due modi talmente simili, ma quanto diversi di affrontare lo sfruttamento animale.

I dibattiti sui social e non solo, si ripetono giorno dopo giorno. I vegani sostengono che i vegetariani non sono a conoscenza del reale significato dei derivati come uova e latte.

Capita molto spesso che è più probabile che un vegetariano si converta in vegano che viceversa. Questo accade per chi vive profondamente il principio del movimento animalista, sia sul piano alimentare che come stile di vita.

Peso ideale per una Donna: Calcolalo adesso

Per calcolare il peso ideale di una donna, non bisogna obbligatoriamente essere un medico. Quello che importa maggiormente, è essere a conoscenza dei fattori che influenzano il peso e come equilibrarli.

Per effettuare il calcolo esatto di una donna o uomo che sia, si fa riferimento al BMI. Non è altro che l’indice che indica la massa corporea di una persona.

Questo valore potrebbe non essere sufficiente se considerato da solo, il calcolo si esegue con la divisione dei chili per il quadrato dell’altezza, raffigurata in “m”.

Come raggiungere il peso forma

La prima regola per raggiungere il peso forma è senza dubbio quella di non seguire il trend dei food. Piuttosto pensa a seguire una sana alimentazione, rispettando i relativi pasti.

Qualora si mangiasse in modo errato, al di la dei problemi definiti “estetismi” e smagliature che una donna può accusare, si susseguono complicazioni ben più gravi, come ipertensione, valori disordinati ed eventuale diabete.

Per determinare il peso giusto, i valori da considerare sono i seguenti:

  • Peso;
  • Altezza;
  • Sesso;

Il peso forma di una donna si differenzia da quello maschile, per un semplice fatto di struttura corporea umana. Per esempio la “massa grassa” in un corpo femminile, generalmente è presente nel 25% di tutto il corpo.

Con precisione un 10% in più rispetto all’uomo. Ma così come è maggiore la massa muscolare di una donna, che a differenza del sesso opposto, nel genere femminile quest’ultima si forma soprattutto sulla parte inferiore.

Individua la tua corporatura

Come spiegato precedentemente, la corporatura di un uomo e quella di una donna, è differente. Il genere femminile. Ecco tre tipi di ossatura a cui far riferimento, per il calcolo del peso corretto:

  1. Brevilinea (ossatura pesante/grossa)
  2. Normolinea (ossatura nella media)
  3. Longilinea (ossatura leggera o decisamente piccola)

Ora non ti resta che prendere le misure in centimetri, rispetto alla circonferenza del tuo polso (il destro). Il risultato dovrà essere confrontato, con le misure che vedi in tabella:

Adesso per se hai raggiunto o superato il tuo peso forma, confronta tali dati:

  • Longilineo > 10,9 = in questo caso il carico del tuo corpo è alto rispetto alla norma. Bisogna ridurlo di almeno il 5%.
  • Normolineo tra 9,9 e 10,9
  • Brevilineo < 9,9 = il carico ideale del tuo corpo è maggiore, si deve aumentare del 5%.

Qualora tu sia una persona sportiva o atleta di bodybuilding e attività similari, per calcolare il peso forma sarebbe bene che parlassi con un medico.

Questo perché chi pratica tali sport, se confronta e calcola tutto ciò che è stato detto, potrebbe non rispecchiare i valori reali, per una eventuale massa grassa in eccesso.

Bilance innovative per il calcolo del peso forma

Da un po’ di tempo sono uscite sul mercato le cosiddette bilance “Smart”. Dispositivi pensati proprio per calcolare automaticamente il peso forma.

La differenza rispetto alle tradizionali bilance, è che queste smart (configurabili con uno smartphone per monitorare il peso), indicano le percentuali di massa grassa, dell’ossatura e dei liquidi presenti.

Bacche di Goji

Le bacche di Goji stanno guadagnando l’approvazione in tutto il mondo per i loro immensi benefici salutari e qualità nutrizionali.

Questa bacca è leggermente agrodolce nel gusto e ha una consistenza gommosa e la forma paragonabile all’uvetta. Può essere preparata in un tè, trasformata in bevande liquide, aggiunta a zuppe e cibi crudi.

Il contenuto nutrizionale di questo piccolo e sorprendente frutto è incomparabile con qualsiasi altra sostanza naturale che si trova in tempi moderni.

E‘ stato clinicamente verificato che se consumate regolarmente in quantità ottimali possono guarire diversi disturbi e risolvere molti problemi.

Le bacche di Goji sono una ricca fonte di antiossidanti, tra cui beta-carotene e zeaxantina.

La funzione di queste sostanze nutritive è quello di salvaguardare la retina dell’occhio e agire come antiossidanti.

Le bacche di Goji crescono abbondantemente in Tibet e sono tradizionalmente conosciute dai tibetani per il loro alto contenuto di sostanze nutrienti. I medici Lama e i mongoli nomadi e tibetani hanno l’idea tradizionale che il consumo regolare di queste bacche favorisce una lunga vita attiva e felice.

Queste bacche possono essere uno dei migliori alimenti anti-invecchiamento a disposizione di chiunque. Queste bacche sono state utilizzati in Cina per migliaia di anni per migliorare la salute e la longevità. E’ stata fatta una ricerca nella Cina moderna per spiegare come la bacca di Goji fa bene alla salute del corpo umano.

Alcuni dei benefici che possono essere ottenuti da queste bacche:

  • contribuiscono a migliorare la vita
  • contribuiscono a mantenere la pressione arteriosa a un livello sano
  • hanno proprietà di anti-invecchiamento
  • abbelliscono la pelle
  • sono valide nelle diete ipocaloriche
  • aiutano a prevenire il cancro

Questo non è certo un elenco esaustivo di tutti i benefici di goji che si possono trovare sull’argomento. Queste bacche sono considerate un superfood cinese e sono state utilizzate nella medicina asiatica tradizionale per molti secoli!

Alcuni dei benefici di goji noti risalgono all’antica Cina, e alcuni sono stati scoperti più recentemente, tuttavia, non ancora è stato fatta un esauriente ricerca per convalidare queste affermazioni. Questo è un peccato, in quanto queste bacche stanno diventando sempre più popolari.

I benefici della bacca di goji derivano dal fatto che questo frutto è ricco di molte sostanze nutritive. Le bacche contengono 11 sali minerali essenziali e 22 minerali traccia, 6 vitamine essenziali, 18 aminoacidi, acidi grassi insaturi benefici, antiossidanti, e molti altri nutrienti che sono molto utili in molti modi.

Le bacche di Goji sono una scelta eccellente per coloro che stanno cercando in un’unica fonte benefici salutati. La bacca tibetana Goji è il migliore super-food antiossidante nel mondo. Questa bacca è un alimento eccellente di sostanze nutrienti in una categoria unica. Sulla base del suo profilo nutrizionale, questa bacca è paragonabile ad una centrale elettrica nutrizionale. Bene! Le bacche di Goji stanno avendo sempre più attenzione in tutto il paese!