Come rimettersi in forma dopo la gravidanza

Con la gravidanza sono numerosi i cambiamenti con i quali, una donna deve confrontarsi. Dopo il parto guardarsi allo specchio fa uno strano effetto perché forme e curve generose sono evidenti e i cari e vecchi jeans giacciono nell’armadio in attesa di essere indossati nuovamente.

Nelle settimane dopo il parto, mediamente si perdono in modo naturale 7 kg. I restanti, sono depositati nell’organismo e generalmente si perdono nei successivi 6 mesi… ma non sempre questo accade.

A condizionare in modo importate la perdita di peso e la remise en forme, influiscono condizioni ambientali, alimentazione e attività fisica.

Prendersi cura di un bambino e di una casa richiede all’organismo molte energie. Una dieta ipocalorica per dimagrire velocemente, anche se è una fortissima tentazione, non è mai consigliata. Nutrizionisti e ginecologi esortano la mamma a seguire un regime alimentare sano, energetico e bilanciato. La produzione di latte infatti è condizionata dall’alimentazione.

Esistono delle regole d’oro per restare in forze e rimettersi in forma, vediamole insieme.

La giornata di una super mamma deve iniziare con una colazione completa; sulla tavola non devono mancare frutta fresca di stagione, fette biscottate integrali con marmellata, frutta secca. Un bicchiere di acqua tiepida con il limone possiede proprietà purificanti per il benessere di tutto l’organismo. Cereali e frumento integrale stimolano l’intestino apportando un buon valore nutrizionale energetico.

L’ingrediente da cui bisogna tenersi distanti è lo zucchero per mantenere un buon equilibrio glicemico; molto più salutari e produttivi gli zuccheri presenti nella frutta, una buona pera rende molto di più di una brioches al bar!

Un’alimentazione completa prevede l’apporto di carboidrati e proteine, entrambe indispensabili. A pranzo, un piatto di pasta integrale con il pomodoro va benissimo, abbondare poi con le verdure cotte è sempre salutare. Alla sera proteine a piacere: carne bianca, pesce, uova, indispensabili per sostenere il tono muscolare e preservare l’elasticità dei tessuti. In questa fase, per rimodellare il corpo e contrastare le smagliature sono molto importanti!

Fondamentali sono calcio e magnesio sia per la mamma che per il bebè. Si possono trovare nei formaggi, semi di sesamo, uova e cioccolato fondente. L’acqua che si sceglie deve essere ricca di sali minerali. Non si possono poi tralasciare gli acidi grassi essenziali o grassi buoni, noti come Omega 3 e Omega 6, si possono trovare in tanti tipi di pesce, mandorle nocciole, pinoli, semi di girasole e zucca.

L’attività fisica è importante per tanti aspetti. Riprendere gradualmente a muoversi è una forma di riattivazione che coinvolge il sistema sanguigno, i muscoli, il metabolismo, la psiche. Il primo allenamento salutare la mamma lo può compiere portando a spasso il bambino nella carrozzina. Una camminata di 30 minuti due volte al giorno riequilibra anche il sistema osteo-articolare. Se oltre alla camminata, la mamma riesce a ritagliarsi un po’ di tempo per frequentare una palestra, attività come nuoto ed esercizi specifici, la aiuteranno a recuperare molto prima la forma fisica e costituiranno una valvola di sfogo per uscire da casa in autonomia e distrarsi un po’.

Benessere Interiore ed Esteriore

Benessere una condizione e anche un concetto. Nell’auto guarigione sciamanica e animista tale condizione esige di considerare l’esterno e l’interno come vasi comunicanti.

Benessere e Sciamanesimo

Le antiche pratiche animiste che oggi vengono erroneamente definite come magiche, erano rivolte alla auto guarigione.

Una persona che guarisce se stessa è quella che sa cosa significa provare una determinata sensazione fisica, sa anche ancor prima di recarsi da un medico, cosa specifiche sensazioni e cosa altrettanti dolori simboleggiano.

Ovviamente nessuno si sostituisce alla scienza, ma molte pratiche che oggi la stessa medicina ufficiale riconosce come valide si fondano su prassi connesse ai sistemi olistici e anche alla più antica religione mai esistita, quella animista sciamanica.

Tale forma di società fondava la sua struttura in relazione alla terra che era vista come una divinità.

Tale divinità però non era separata dall’essere umano, lui stesso era un frammento all’interno della terra e ne portava in se i moti, i ritmi e le capacità rigenerative, secondo l’animismo.

Il Corpo e la sua rigenerazione

Oggi anche la medicina ufficiale ha fatto passi da gigante ed ha compreso che le cellule del nostro corpo hanno degli anticorpi naturali che reagiscono alle malattie, ma cosa comporta ciò sul piano di interno ed esterno?

E’ stato notato da molti psicologi che se una persona reagisce negativamente ad uno stato di malessere fisico anche il suo interno fatica a far fronte alla malattia, mentre se la persona non ha dubbi sulla sua guarigione, allora anche il fisico produce ciò che gli occorre per ritrovare un equilibrio.

Esterno&Interno

Sul piano olistico meditazioni, esercizi fisici, concentrazione, capacità di amare se stessi sono considerati importanti anche per i processi di guarigione e mai scollegati dall’interno del se e tale filosofia è da ricercarsi nelle più antiche culture che hanno popolato il nostro pianeta ed erano di stampo matrifocale, animista e sciamanico.

Le due dimensioni quindi sono parte di un tutto che necessita di cooperare per portare la persona che manifesta sintomatologie esterne a comprendere cosa le abbia dall’interno generate.

Si comprende che le emozioni ed i pensieri sono tanto importanti in una diagnosi, quanto il saper comprendere la tipologia di malattia che una persona sviluppa.

La simbologia del tutto e il benessere

In conclusione va detto che i simboli che parlano di dimensioni che si susseguono e quindi cicliche, sono quelli dei cerchi.

Il cerchio appare fisso ma può anche essere in movimento perpetuo, una ruota incarna perfettamente questo moto, e simbolicamente esterno ed interno per ritornare ad essere vasi comunicanti non devono essere pensati come scissi l’uno dall’altro ma come parti di questo cerchio che è poi la vita nel suo continuo girare pur con le cadute fisiologiche che possono essere occasione di rinascita e di evoluzione oltre che di guarigione in senso sciamanico.

Il cerchio è un simbolo molto antico e rappresenta assieme fissità e movimento, cose solo in apparenza opposte, e ritornare a riflettere su di se  per un auto guarigione, significa considerare anche questi simboli come parte di noi stessi.