Defibrillatore semiautomatico esterno: ecco cos’è

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Un defibrillatore semiautomatico esterno è un dispositivo salva-vita il cui compito è quello di identificare le variazioni del ritmo del battito del cuore, in modo tale che in caso di necessità possa erogare una scarica elettrica che va a colpire il muscolo cardiaco. In seguito allo shock elettrico, il battito cardiaco viene azzerato: dopodiché il suo ritmo viene ristabilito. Questo tipo di defibrillatore è un apparecchio intelligente, nel senso che è capace di agire praticamente da solo, quasi in totale autonomia. Tutto quel che bisogna fare è collegare gli elettrodi alla persona su cui il dispositivo deve essere usato: gli elettrocardiogrammi vengono eseguiti dal defibrillatore in modo automatico, così che lo stesso possa capire se il cuore ha bisogno oppure no di uno shock elettrico.

L’intelligenza del defibrillatore semiautomatico esterno sta nella capacità di capire se la persona è vittima o meno di un arresto cardiaco: nel caso in cui il ritmo sia defibrillabile, l’operatore viene avvisato che c’è bisogno di una scarica elettrica per il cuore. Così, chi utilizza il dispositivo deve solo schiacciare il pulsante apposito che eroga la scarica. Per imparare a gestire e a far funzionare questo defibrillatore vengono organizzati dei corsi ad hoc: si tratta dei cosiddetti corsi BLSD, che sono dedicati alla rianimazione cardiopolmonare.

Vale la pena di mettere in evidenza, in ogni caso, che il defibrillatore semiautomatico esterno è molto facile da utilizzare: è proprio per questo motivo che può essere adoperato da personale laico, ovviamente a condizione che sia formato in modo adeguato. Nel dispositivo è presente una guida vocale grazie a cui l’operatore può essere assistituto in tutte le fasi del soccorso. L’apparecchio, inoltre, si predispone all’erogazione della scarica elettrica unicamente nell’eventualità in cui ravvisi un arresto cardiaco nel paziente: insomma, non si corre il rischio che essa venga prodotta quando non ce n’è bisogno. Il paziente, dunque, non può essere defibrillato se non viene riscontrato un arresto cardiaco: nemmeno nel caso in cui il tasto dello shock dovesse essere premuto per errore.

Il DAE – acronimo con cui viene indicato il defibrillatore semiautomatico esterno – può anche fornire al soccorritore delle indicazioni visive, che sono presenti sia sul dispositivo che sugli elettrodi, in modo tale che egli possa essere guidato ancora più facilmente. Un defibrillatore da solo non è sufficiente per riuscire a salvare la vita di chi ha avuto un arresto cardiaco: è necessario, infatti, che lo stesso venga utilizzato nel minor tempo possibile. Le probabilità di sopravvivenza si riducono del 10% per ogni minuto che passa.

Anche questo è il motivo per il quale tutti i luoghi in cui viviamo dovrebbero essere cardio-protetti: sempre più spesso i DAE vengono installati, oltre che nelle scuole e nelle palestre, anche in luoghi pubblici, come centri storici o impianti sportivi. D’altro canto, ognuno di noi dovrebbe seguire un corso ad hoc per imparare a usare un defibrillatore semiautomatico esterno: un impegno di poche ore, che però si potrebbe rivelare indispensabile per salvare una vita in una situazione di emergenza in attesa dell’arrivo di operatori sanitari e soccorritori dotati di strumenti ad hoc.