Obiettivo benessere: L’interno prima dell’esterno

obiettivo benessere

Quando si parla di obiettivo benessere spesso si tende a prendere in considerazione l’aspetto esteriore dividendolo da quello interno che invece è altrettanto importante.

In questo articolo parleremo di:

  • Dimensione interiore da salvaguardare
  • Passioni, Culture, ritualità e passatempi
  • Visione olistica
  • Benessere
  • Sciamanesimo delle donne

La Dimensione Interiore: L’incontro

Ci sono moltissime scuole di pensiero e tante idee sul come trattare in senso olistico l’interno della persona.

Salvaguardare la dimensione interiore non è semplice, quando si dice “il benessere che ti sostiene” questo può venir tradotto sulla base dell’esperienza di vita relativa ad una cultura che ad un altra cultura può apparire anche fuorviante.

L’essere umano così come le altre specie non è diviso tra interno ed esterno, le due aree sono interdipendenti ma una cultura che è solita frammentare può in modo utilitario andare a dividere queste aree.

Questa scritta era un consiglio, prima dell’avvento della divinità maschile a capo dell’Olimpo tale scritta era connessa alla Dea Gea, l’antica Dea Madre che chiedeva di conoscere se stessi tenendo conto della dimensione interiore oltre che di quella esterna perché il benessere per essere realmente tale deve tener conto di entrambe.

Passioni, Culture, ritualità e passatempi: Il benessere passa anche da queste

Ogni cultura e ogni epoca ha le sue metodologie per osservare il tema del benessere, nei tempi antichi la natura era considerata una madre e come tale rispettata visto che portatrice di vita.

I riti che si svolgevano in passato potevano essere forme di mediazione come lo erano alcune divinità, un esempio in tal senso è la Dea Mefite.

Ma anche il gioco e lo stare insieme sono aspetti che nel benessere dovrebbero essere tenuti in considerazione, basti riflettere sul fatto che la tecnologia progressivamente ha allontanato le persone e che fino al secolo scorso invece le persone si riunivano più facilmente sulla base dell’idea stessa di comunità che oggi invece passa per i social.

In tema di culture sono tanti gli aspetti da prendere in considerazione e tra questi bisogna anche considerare i generi sessuali e il modus che una cultura ha di trattarli, perché anche questo modo ha a che vedere con il benessere della persona (e in senso collettivo) anche della comunità nella quale la persona si muove.

Coltivare le proprie passioni è un modo di volersi bene.

Scoprire il passato e fare ipotesi arricchisce

Un esempio su tutti di una passione che spesso per assenza di tempo le persone non riescono a coltivare, è quella della lettura, un altro è l’arte, altri ancora prevedono l’impegno della persona in qualche attività fisica e se si parla di benessere si parla anche delle passioni che non vanno lasciate indietro.

Cos’è una visione olistica?

Il termine Olismo deriva dalla radice “Olos” proveniente dal greco e può essere tradotto come tutto non frammentato. Quindi tale termine ha molto a che vedere con un approccio alternativo e non competitivo sul tema del benessere.

La visione olistica è certamente molto antica, e coinvolgeva in passato materie che oggi con molta probabilità vengono separate, quindi sulle quali non c’è una visuale totale ma una parziale.

Facciamo un esempio molto semplice mettendo in elenco parole e frasi che se non si ha una visione olistica sembrano essere separate, ma se invece si tiene conto degli aspetti di un tutto si collegano anche intuitivamente:

Gli stereotipi che spesso le persone adottano senza neanche accorgersene, sono idee ma senza idee si vive lo stesso, anzi senza tali idee distorte si vive certamente meglio e anche questo approccio se si allarga la visuale può certamente avere a che fare con il benessere, non con la sua idea, ma con la sua esperienza quindi con qualcosa di tangibile.

Benessere e Sciamanesimo delle donne

Il titolo di questo post è il benessere che ti sostiene. Ovviamente nessuno ha intenzione di sostituirsi ai medici ma l’intenzione vera è quella di allargare la visuale su ciò che può rappresentare il benessere, ad esempio se si leggono i suoi sinonimi uno di questi è quello di energia.

E l’energia è qualcosa che riguarda tutti, noi specie umana ma anche gli animali, le piante, la terra e per estensione l’universo.

Il benessere interiore come detto può venir calcolato dalla medicina ufficiale e riconosciuta come unica ma spesso ciò non avviene e si tende a dissociare interno ed esterno della persona cosa che ad esempio nelle culture sciamaniche non è mai avvenuta.

E quando si parla di benessere si deve anche parlare dei sessi e di come questi per ruolo sociale vengono trattati nelle diverse culture.

Le società che viviamo sono a dominio maschile, ma nei tempi antichi le società erano a linea femminile, non prevedevano accentramenti di potere e attualmente vengono definite come matriarcati.

Si comprende che se il trattamento riservato ad un sesso o all’altro è differente (cosa che non esisteva nelle società pregresse a quella che viviamo oggi) il sesso che maggiormente subisce basandosi la cultura su idee che prevedono delle gerarchie, deve effettuare un lavoro su se stesso, e lo Sciamanesimo Femminile si colloca in tale quadro, non è un caso che Conoscere se Stesse sia importante e lo sia a livello antropologico perché non è una società che dovrebbe determinare le personalità, queste dovrebbero auto determinarsi ma quando c’è un potere che non tiene conto dell’equilibrio tra le parti e separa queste ultime, certo anche il benessere diviene qualcosa di distante.

Lo spiega bene Mamani nel suo libro ma gli spunti giungono anche da autrici donne che hanno fatto un percorso di scoperta interiore, che combaciava con ricerche, studi, ricostruzioni in tal senso non si può non citare per le donne che cercano aiuti senza tener conto di gradi e livelli, l’archeologa Marija Gimbutas con due titoli su tutti:

In conclusione, l’arte, la poesia, i progetti, le realizzazioni quali esse siano colmano l’interno quando seguono l’istinto e l’interno non ha bisogno di gerarchie o di dimostrare qualcosa ad un immagine esterna, ma se si cura tale interno anche l’esterno ne trarrà giovamento.

Chiudiamo questo articolo con una frase di Clarissa Pinkola Estes, tratta dal suo libro Donne che Corrono coi Lupi:

La donna sana assomiglia molto al lupo: robusta, piena di energia, di grande forza vitale, capace di dare la vita, pronta a difendere il territorio, inventiva, leale, errante. Eppure la separazione dalla natura selvaggia fa sì che la personalità della donna diventi povera, sottile, pallida, spettrale.