Dolci dolci e ancora dolci, un mondo infinito

Individuato come peccato capitale nel testo sacro dei cristiani la gola è qualcosa alla quale non sappiamo spesso e volentieri resistere e per questa ragione esistono tantissimi produttori di dolciumi anche riconosciuti a livello internazionale e – oltre a ciò – esistono anche fiere dedicate alla quintessenza del piacere, il cioccolato in tutte le sue declinazioni possibili.

  • Cioccolato al latte

  • Cioccolato bianco

  • Alle Nocciole

  • Alla menta

  • Fondente per vari gradi

  • Alla cannella

  • Al peperoncino

E chi più ne ha più ne metta! E certamente resistere per lunghi periodi dalla assumere anche in una sola occasione almeno un cioccolatino non è semplice e anzi può anche generare una discreta insofferenza. Inoltre a detta del dottor Umberto Veronesi e non solo per sue parole specifiche ma anche per studi effettuati da altri medici, il cioccolato aiuta – se consumato nelle giuste dosi senza esagerare – a prevenire le malattie cardiovascolari, inoltre – sempre da studi effettuati – risulta che abbia un azione mirata sul sistema che può portare un individuo alla depressione e quindi può anche essere considerato un toccasana per chi magari si sente giù. Infine aiuta anche le difese immunitarie delle persone quindi il problema non è la materia prima in sé che a rigor di logica non dovrebbe essere demonizzata, il problema vero è il consumo che si fa di determinati prodotti della natura al pari di altri che se abusati portano a scompensi di vario genere.

 

Visitate le proprietà del cioccolato dobbiamo dire che questa meraviglia della natura può essere messa al primo posto di un eventuale classifica dedicata a Dolciumi&Co. Ma nella classifica dovremmo anche includere la miriade di caramelle nostrane – per produzione e ideazione – e straniere.

Non possiamo quindi non citare:

  • Le mitiche Pastiglie Leone fabbrica dolciaria dal 1857, un marchio davvero importante con prodotti eccellenti che nel corso del tempo partendo appunto dalle Pastiglie – le prime furono quelle al meraviglioso gusto Violetta dissetanti – è arrivata a produrre anche altre caramelle anche particolari con dediche o rivolte a tematiche specifiche assicurandosi un apprezzamento anche sul piano internazionale.

  • La Nestlè che sebbene spesso abbia adottato politiche non del tutto condivisibili ha un posto di rilievo con i suoi prodotti.

  • Il marchio Ferrero anche lui criticato a più riprese per le sue politiche societarie ma pur sempre ideatore della Nutella e sappiamo che un barattolo nelle case degli italiani lo troveremo sempre.

  • Ricordate il Toblerone? Restando sempre in tema di dolci, bene la casa produttrice è la Mondelez International da noi assai meno conosciuta della Nestlè e della Ferrero ma anche della stessa Leone ma pur sempre un azienda importante visto che è internazionale e che non fa certo dimenticare il suo prodotto probabilmente più importante e diffuso.

E poi non possiamo dimenticare in questo universo di dolcezza le produzioni locali a marchio DOP e IGP che sono davvero un orgoglio per il nostro paese e non solo.

 

La gola sarà forse – per qualcuno – anche un peccato ma assaporare la cioccolata è il paradiso…

Viaggio nella dolcezza, caramelle zuccheri e dolci

Per questo articolo vogliamo letteralmente fare un salto a piedi pari nella squisitezza e nella dolcezza come da titolo e lo faremo parlandovi di prodotti dolciari, caramelle vecchie – storiche – e nuove per la delizia di tutti i palati andando a fare una classifica senza numeri e senza posizioni preferenziali perché – come è ovvio che sia – ognuna-o ha i suoi gusti e alla gola spesso non si resiste.

Partiremo dalle grandi marche e dalle caramelle sfuse o in confezioni grandi per poi fornirvi una chicca con la ricetta per le caramelle mou da fare in casa.

Partiamo da un prodotto statunitense che pian piano ha conquistato però un posto di rilievo tra le caramelle. Parliamo delle famose Jelly Beans così definite per la loro forma a fagiolo.


Queste caramelle nascono nel 1976 quando l’idea venne ad un giovane produttore che fece nascere i primi 8 gusti – ad oggi sono 50 – rispettivamente con aromi naturali:

  • ciliegia
  • limone

  • panna

  • mandarino

  • mela verde

  • root beer

  • uva

  • liquirizia

Le conosciamo tutte-i e molti di noi non hanno indugiato nell’accompagnare le loro giornate con queste deliziose caramelline in gelatina.

Adesso passiamo a tutt’altro genere di caramella dal marchio sicuramente più conosciuto nel nostro paese, parliamo delle mitiche Golia le liquirizie più buone del mondo per qualcuno incartate a farfallina. Anche in questo caso ci si fa indurre in tentazione da queste caramelline e molte persone comprandole in pacchetti le scarta e le ripone in un apposito barattolo per facilitarne la presa…


In questa classifica-non classifica non potevamo mancare di citare anche le buonissime Polo, il buco con la menta intorno.

Sapete che questa caramella è la più venduta nel Regno Unito? E ci crediamo visto che apprezziamo anche noi dagli anni 50 le caramelle con buco che all’inizio non avevano questa forma e anzi erano molto più regolari, poi un designer ha avuto la pensata che le ha consegnate alla storia. Ciò avvenne nel 1955 ma le caramelle sono del 1948 attualmente a marca Nestlè.


E come anticipato siamo arrivate dopo questo tortuoso percorso alle caramelle mou e alla ricetta per farle al comodo della vostra cucina.

Gli ingredienti necessari:

  • 250 g di zucchero
  • 100 g di panna liquida a temperatura ambiente

  • 1 bustina di vanillina

Preparazione:

Dapprima bisogna far sciogliere lo zucchero in un pentolino a fiamma bassa senza mescolare ma scuotendolo quando occorre, fare ciò fin quando il composto non assume il classico colore ambrato.

A questo punto dovrete versare all’interno del pentolino la panna liquida assieme alla vanillina e stavolta mescolate con una spatola in legno fino ad amalgamare il composto.

Una volta che l’amalgama risulta tale versate il tutto in uno stampo di forma quadrata che può essere di 20X20 o 30X30 ricoprendo con la carta da forno.

Più pratico sarebbe versare all’interno di stampini di forma quadrata o rettangolare ma non tutti hanno questo componente quindi poco male se dovrete tagliate successivamente le caramelle.

La lastra mou dovrà restare al riposo per circa due ore a questo punto e solo dopo procederete al taglio. Avrete così ottenuto – con pochi semplici passi e pochi ingredienti – una caramella dolcissima da offrire ai vostri ospiti o da papparvi!

Le caramelle possono far dimagrire?

Le caramelle sono uno di quegli sfizi ai quali non riusciamo a rinunciare pur sapendo che dobbiamo mangiarle con moderazione. Scopriamo invece che -appunto se mangiate con moderazione – possono addirittura fare bene! E’ uscito a tal proposito uno studio condotto dai medici della Louisiana State University Agricultural Center che inquadra le caramelle come un alimento che può aiutare le persone a perdere peso. Questo studio e anche altri dicono che non solo le caramelle non fanno male ma addirittura sotto alcuni accorgimenti necessari, fanno dimagrire. Questi studi dicono che anche il cioccolato e i dolciumi in generale avrebbero questo potere. Questa ricerca è stata effettuata su 5 mila adulti di entrambi i sessi che facevano parte del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), e dallo studio condotto su questo campione è emerso che chi mangiava dolciumi con moderazione risultava essere più magro con un indice di massa grassa più basso. In sostanza è emerso che i dolci aiutano a tenere il peso sotto controllo partecipando ad un processo specifico che è quello della gestione ottimale dell’apporto calorico giornaliero necessario. Volendo fare un esempio possiamo dire che l’assunzione moderata e sporadica è un gioco che facciamo al nostro cervello. Se ad esempio invece di mangiare un tramezzino mangiamo una caramella o un pasticcino sostanzialmente ciò è un imput che forniamo al cervello e che contribuisce al dimagrimento.

Pensiamo anche alla gomma americana. Questa tiene impiegata la bocca nella masticazione ed è questo un modo per consumare meno cibi in effetti quindi anche il chewingum potenzialmente può servire allo scopo.

 

Dicevamo che si tratta di gabbare il cervello ebbene quest’ultimo quando mastichiamo qualcosa riceve un imput che è di fatto il messaggio relativo alla nutrizione anche se poi questa non c’è di fatto quando parliamo di un unica caramella o della gomma americana.

Oltre all’imput verso il nostro cervello si mette in moto anche l’rganismo come sappiamo e se mangiamo una caramella inizia comunque un processo digestivo che ovviamente avrà una durata minima ma aiuterà comunque a ridurre il senso di fame.

Alla fine del ragionamento fatto si comprende – ancora una volta – che ciò che fa ingrassare non è di per se il consumo di calorie ma lo smaltimento delle stesse e l’eccesso di assunzione. Quindi se si mangia una caramella ogni 5 giorni questa certamente non farà del male al nostro organismo sal punto di vista delle calorie, ma se mangiamo un pacchetto di caramelle ogni tre giorni e poi ci stendiamo sul divano allora lì rischiamo di veder lievitare la massa grassa perché l’assunzione – eccessiva – di calorie non corrisponde ad uno smaltimento successivo. Ciò che porta a pensare questo studio e la teoria che ne emerge oltre al fattore del limitato consumo è che in alcune tipologie di dolciumi e caramelle non vi è alcun apporto positivo per l’organismo di specifiche sostanze contenute in esse che poi assumiamo, ecco perché è sempre bene sapere cosa stiamo mangiando che si tratti di una pizza o di una caramella, leggete quindi sempre le etichette.

Debolezza e Stanchezza, i rimedi

I due termini, debolezza e stanchezza, spesso vengono confusi per sinonimi ma in realtà le cose non stanno esattamente così. La debolezza riguarda i muscoli e il loro normale e regolare funzionamento, quando si ha debolezza a fare le cose che normalmente si fanno ci si mette maggior tempo e la fatica avanza, mentre la stanchezza è soprattutto caratterizzata da una sensazione di spossatezza che deriva da una mole consistente di incarichi e/o preoccupazioni.

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