Peso ideale per una Donna: Calcolalo adesso

Per calcolare il peso ideale di una donna, non bisogna obbligatoriamente essere un medico. Quello che importa maggiormente, è essere a conoscenza dei fattori che influenzano il peso e come equilibrarli.

Per effettuare il calcolo esatto di una donna o uomo che sia, si fa riferimento al BMI. Non è altro che l’indice che indica la massa corporea di una persona.

Questo valore potrebbe non essere sufficiente se considerato da solo, il calcolo si esegue con la divisione dei chili per il quadrato dell’altezza, raffigurata in “m”.

Come raggiungere il peso forma

La prima regola per raggiungere il peso forma è senza dubbio quella di non seguire il trend dei food. Piuttosto pensa a seguire una sana alimentazione, rispettando i relativi pasti.

Qualora si mangiasse in modo errato, al di la dei problemi definiti “estetismi” e smagliature che una donna può accusare, si susseguono complicazioni ben più gravi, come ipertensione, valori disordinati ed eventuale diabete.

Per determinare il peso giusto, i valori da considerare sono i seguenti:

  • Peso;
  • Altezza;
  • Sesso;

Il peso forma di una donna si differenzia da quello maschile, per un semplice fatto di struttura corporea umana. Per esempio la “massa grassa” in un corpo femminile, generalmente è presente nel 25% di tutto il corpo.

Con precisione un 10% in più rispetto all’uomo. Ma così come è maggiore la massa muscolare di una donna, che a differenza del sesso opposto, nel genere femminile quest’ultima si forma soprattutto sulla parte inferiore.

Individua la tua corporatura

Come spiegato precedentemente, la corporatura di un uomo e quella di una donna, è differente. Il genere femminile. Ecco tre tipi di ossatura a cui far riferimento, per il calcolo del peso corretto:

  1. Brevilinea (ossatura pesante/grossa)
  2. Normolinea (ossatura nella media)
  3. Longilinea (ossatura leggera o decisamente piccola)

Ora non ti resta che prendere le misure in centimetri, rispetto alla circonferenza del tuo polso (il destro). Il risultato dovrà essere confrontato, con le misure che vedi in tabella:

Adesso per se hai raggiunto o superato il tuo peso forma, confronta tali dati:

  • Longilineo > 10,9 = in questo caso il carico del tuo corpo è alto rispetto alla norma. Bisogna ridurlo di almeno il 5%.
  • Normolineo tra 9,9 e 10,9
  • Brevilineo < 9,9 = il carico ideale del tuo corpo è maggiore, si deve aumentare del 5%.

Qualora tu sia una persona sportiva o atleta di bodybuilding e attività similari, per calcolare il peso forma sarebbe bene che parlassi con un medico.

Questo perché chi pratica tali sport, se confronta e calcola tutto ciò che è stato detto, potrebbe non rispecchiare i valori reali, per una eventuale massa grassa in eccesso.

Bilance innovative per il calcolo del peso forma

Da un po’ di tempo sono uscite sul mercato le cosiddette bilance “Smart”. Dispositivi pensati proprio per calcolare automaticamente il peso forma.

La differenza rispetto alle tradizionali bilance, è che queste smart (configurabili con uno smartphone per monitorare il peso), indicano le percentuali di massa grassa, dell’ossatura e dei liquidi presenti.

Come rimettersi in forma dopo la gravidanza

Con la gravidanza sono numerosi i cambiamenti con i quali, una donna deve confrontarsi. Dopo il parto guardarsi allo specchio fa uno strano effetto perché forme e curve generose sono evidenti e i cari e vecchi jeans giacciono nell’armadio in attesa di essere indossati nuovamente.

Nelle settimane dopo il parto, mediamente si perdono in modo naturale 7 kg. I restanti, sono depositati nell’organismo e generalmente si perdono nei successivi 6 mesi… ma non sempre questo accade.

A condizionare in modo importate la perdita di peso e la remise en forme, influiscono condizioni ambientali, alimentazione e attività fisica.

Prendersi cura di un bambino e di una casa richiede all’organismo molte energie. Una dieta ipocalorica per dimagrire velocemente, anche se è una fortissima tentazione, non è mai consigliata. Nutrizionisti e ginecologi esortano la mamma a seguire un regime alimentare sano, energetico e bilanciato. La produzione di latte infatti è condizionata dall’alimentazione.

Esistono delle regole d’oro per restare in forze e rimettersi in forma, vediamole insieme.

La giornata di una super mamma deve iniziare con una colazione completa; sulla tavola non devono mancare frutta fresca di stagione, fette biscottate integrali con marmellata, frutta secca. Un bicchiere di acqua tiepida con il limone possiede proprietà purificanti per il benessere di tutto l’organismo. Cereali e frumento integrale stimolano l’intestino apportando un buon valore nutrizionale energetico.

L’ingrediente da cui bisogna tenersi distanti è lo zucchero per mantenere un buon equilibrio glicemico; molto più salutari e produttivi gli zuccheri presenti nella frutta, una buona pera rende molto di più di una brioches al bar!

Un’alimentazione completa prevede l’apporto di carboidrati e proteine, entrambe indispensabili. A pranzo, un piatto di pasta integrale con il pomodoro va benissimo, abbondare poi con le verdure cotte è sempre salutare. Alla sera proteine a piacere: carne bianca, pesce, uova, indispensabili per sostenere il tono muscolare e preservare l’elasticità dei tessuti. In questa fase, per rimodellare il corpo e contrastare le smagliature sono molto importanti!

Fondamentali sono calcio e magnesio sia per la mamma che per il bebè. Si possono trovare nei formaggi, semi di sesamo, uova e cioccolato fondente. L’acqua che si sceglie deve essere ricca di sali minerali. Non si possono poi tralasciare gli acidi grassi essenziali o grassi buoni, noti come Omega 3 e Omega 6, si possono trovare in tanti tipi di pesce, mandorle nocciole, pinoli, semi di girasole e zucca.

L’attività fisica è importante per tanti aspetti. Riprendere gradualmente a muoversi è una forma di riattivazione che coinvolge il sistema sanguigno, i muscoli, il metabolismo, la psiche. Il primo allenamento salutare la mamma lo può compiere portando a spasso il bambino nella carrozzina. Una camminata di 30 minuti due volte al giorno riequilibra anche il sistema osteo-articolare. Se oltre alla camminata, la mamma riesce a ritagliarsi un po’ di tempo per frequentare una palestra, attività come nuoto ed esercizi specifici, la aiuteranno a recuperare molto prima la forma fisica e costituiranno una valvola di sfogo per uscire da casa in autonomia e distrarsi un po’.

I 5 metodi per ritrovare il proprio benessere

Nell’articolo parleremo di diete dimagranti, allenamento ad alta intensità, farmaci dimagranti, tossine da cui proteggersi e anche di un metodo giapponese degno di nota.

Allenamento: l’H.I.I.T.
Una metodologia di allenamento che sta avendo molto successo è quella dell’H.I.I.T, acronimo di High Intensity Interval Training. Il motivo del successo di questo tipo di allenamento è nella breve durata degli allenamenti: una sessione può durare dai 4 ai 20 minuti, consentendo anche a chi ha poco tempo libero da dedicare a sé stesso un metodo quotidiano per ritrovare il proprio benessere. Il metodo dell’H.I.I.T. consiste in una serie di esercizi di breve durata ad alta intensità alternati a periodi brevi di recupero attivo. Una sessione di allenamento consiste in un primo momento di riscaldamento, cui segue una serie di 6-10 ripetizioni di esercizi ad altra intensità intervallati da brevi esercizi di recupero, per concludere con un periodo di defaticamento della stessa durata di quello di riscaldamento.

Una dieta d’urto
La dieta Dukan è una dieta a forte impatto, caratterizzata dall’ampio consumo di alimenti proteici e dalla esclusione dei carboidrati. La dieta è suddivisa in 4 fasi. Nella prima, i pasti devono essere composti in grande parte da alimenti proteici, in modo da consentire all’organismo di conservare la massa magra (i muscoli) e utilizzare come riserva energetica quella grassa. Nella seconda fase si aggiungono alla dieta le verdure, mentre l’apporto di carboidrati rimane ai minimi. Nella terza fase si introducono farinacei, pane integrale e frutta, in modo da iniziare a costruire delle buone abitudini alimentari. L’ultima fase è definita “fase di stabilizzazione”: il rigido regime alimentare mantenuto nelle prime tre fasi della dieta cessa, per venire sostituito da uno più equilibrato, lasciato alla libera scelta di chi ha praticato la dieta finora e consapevole di non voler perdere i benefici maturati durante il percorso.

Proteggersi dalle tossine
Spesso non si è al corrente degli effetti che determinati alimenti hanno sul proprio metabolismo: si può, in questo caso, prevenire almeno uno degli ostacoli più grandi alla perdita di peso: la produzione di tossine. Una buona abitudine su tutte, in questo senso, è quella di consumare almeno 2 litri di acqua al giorno. In più, per drenare ulteriormente le scorie che rallentano il processi di dimagrimento, si può assumere ogni giorno un centrifugato disintossicante preparato in casa: 3 pomodorini, un cetriolo, mezzo limone e del prezzemolo.

Il “metodo” giapponese
C’è un precetto tra le abitudini alimentari giapponesi che recita “mangia finché non sei pieno all’80%”. Su una dieta standard di 2000 calorie, questo metodo consente di assumere 400 calorie in meno. Se l’obiettivo è perdere peso ma a tavola si è dei voraci divoratori di cibo, il consiglio è quello di mangiare fino a sentirsi sazi per metà, aspettare mezz’ora e poi prendere un dolce oppure un frutto. Questo perchè i segnali del senso di sazietà emessi dal cervello impiegano 30 minuti per arrivare al corpo, e questo è un buon metodo per “ingannarli”.

Farmaci dimagranti
L’unico farmaco che prenderemo in considerazione è l’unico autorizzato in Italia per il trattamento medico dell’obesità. Si tratta dello Xenical, che si trova sotto forme di compresse. Il principio attivo del farmaco è l’orlistat: preso dopo il consumo di un pasto ricco di grassi, questa molecola inibisce gli enzimi che regolano la metabolizzazione del grasso.